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Nucleare: incontro pubblico con i Verdi Stampa E-mail

Imperia - Da questa settimana parte anche in Liguria la mobilitazione dei Verdi contro la scelta nucleare del governo Berlusconi. La mobilitazione prevede una prima tappa, proprio a Imperia. Da questa settimana parte anche in Liguria la mobilitazione dei Verdi contro la scelta nucleare del governo Berlusconi. La mobilitazione prevede una prima tappa, venerdì prossimo (28 novembre, al Centro Culturale Polivalente di Piazza Duomo, a Imperia - "patria del ministro più nucleare d'Italia" (riferito all'onorevole Claudio Scajola) - con una persona di grande fama come Gianni Mattioli, docente di Fisica all'università La Sapienza di Roma. Tema dell'incontro: "Scorie nucleari sicure? Da morire"

In seguito vi sarà una mobilitazione costante sul territorio per spiegare veramente a tutti perché sia sbagliato tornare indietro ed abbracciare una tecnologia che i paesi più industrializzati stanno abbandonando. I motivi per non volere il ritorno del nucleare in Italia sono tanti, primo fra tutti quello delle scorie radioattive. Le scorie rappresentano un problema difficile per tutti i paesi che hanno fatto una scelta nucleare. Da queste considerazioni parte il titolo dei manifesti che da oggi sono apparsi sui muri di Imperia: la gestione delle scorie, inoltre, pesa ancora oggi sulla bolletta ENEL dei contribuenti: le scorie costano per il solo fatto di esserci.  Per smaltirle (decomissioning) è stato stimato un costo aggiuntivo di 4,3 miliardi di euro. [stima della società incaricata Sogin SpA. Dicembre 2006].
Di cui: ~1.9 miliardo di euro per attività di smantellamento delle centrali ex ENEL e degli impianti ENEA (impianti di ricerca sul ciclo del combustibile e impianto di fabbricazione del combustibile di Bosco Marengo); 780 milioni di euro di costi di mantenimento in sicurezza 1.19 miliardidi euro di costi di gestione del combustibile irraggiato 470 milioni di euro di coordinamento.

Ancora convinti del nucleare? Noi Verdi pensiamo sempre che sia una scelta sbagliata. Pensiamo che il vero futuro dell' energia siano le fonti rinnovabili verso le quali si stanno orientando tutti i paesi più industrializzati dalla Germania alla Svezia, compresa la nuclearizzatissima Francia. Noi verdi riteniamo stupefancente che gli Italiani che per la prima volta nella storia industriale hanno un concreto vantaggio di approvvigionamento perché sono più ricchi della materia prima sole e vento possano veramente preferire il nucleare. Verdi vuol dire da sempre SI alle Energie Rinnovabili e NO al nucleare, e noi Verdi siamo oggi su queste posizioni con ancora più ragioni di quelle che avevamo nel 87.